Sono Eleonora, Educatrice professionale e Parent e Teen Coach certificata (ai sensi della legge 14 gennaio 2013 n. 4) iscritta all’Associazione Italiana Coach.
Prima di diventare una coach ho fatto giri infiniti: sono stata lavoratrice dipendente, artigiana, danzatrice e ora sono mamma di due splendidi bimbi, stimolo costante nella ricerca della migliore (mai perfetta) versione di me.
Ogni giorno accompagno i genitori in percorsi di crescita e miglioramento, coniugando la mia conoscenza della Disciplina Positiva e del Respectful Parenting con il Coaching, le Neuroscienze e la mia approfondita formazione in Comunicazione Non Violenta. Nel 2026 ho conseguito anche la certificazione come Parent Trainer presso il Centro Studi Erickson.
Il coaching mi permette di avere cura dei bambini partendo dal benessere dei loro genitori, coltivando qualcosa in cui credo fortemente, la diversità ed unicità di ogni famiglia.
Nei miei percorsi non mancano quasi mai rimandi a 2 delle mie più grandi passioni: gli albi illustrati e la danza.
Gli albi illustrati sono un mezzo potentissimo per parlare non solo ai bambini, ma anche agli adulti: la semplicità con cui affrontano alcune tematiche tende a far riflettere spesso anche i genitori sul problema che portano in sessione, svelando acutamente e con innocenza il punto di vista dei più piccoli, che troppe volte sfugge ai nostri occhi “da grandi”.
La danza è stata invece il mio lavoro per molto tempo, mi ha insegnato ad osservare ed ascoltare il corpo (non solo il mio ma anche quello degli altri), a comunicare attraverso lo spazio e i silenzi, a controllare il linguaggio del corpo per comunicare efficacemente e a capire come autoregolarsi in situazioni di stress emotivo.
Ma forse l’insegnamento più grande che mi porto a casa da questa esperienza è che l’equilibrio mentale dipende per buona parte dal benessere fisico e dalla cura di se stessi e dei propri spazi.
Mostrarti ciò che non riesci a vedere e scoprire insieme ciò che non sapevi di poter fare
Accompagnarti nel riscoprire indulgenza e gentilezza verso te stessə, lasciando andare il giudizio, l’autocritica e il senso di colpa
Farti conoscere le possibilità generate dell’errore, accogliendo la preziosità dell’imperfezione
Aiutarti a guardare tuo figlio con occhi nuovi, più consapevoli e compassionevoli, cogliendo i suoi bisogni e la sua unicità
Raccontarti come riparare agli errori sia infinitamente più importante che performare sempre come il genitore perfetto